con le mani giunte
mantecate dalla linfa della vita della notte
non stò pregando
mi sto' solo curando
lo stomaco che brucia
come una beffa
si incendierà
mentre dagli occhi scendono perle
voce stretta
e lo sguardo indecente di chi ti vede
senza veli.
il generale inverno avanza
e io non ho paura di avere freddo
fino a quando ci sara' una musica
a portarmi nel caldo del bar
in ogni mia notte.
in ogni tua volontà
dentro ai nostri incubi.
guardami negli occhi.
e sara' piu' semplice.
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