con le mani curate di chi pensa troppo
e lo stomaco di chi è tornato a casa tardi.
pinte in vetro sempre piu' leggere.
nemmeno la testa pesante.
forse la pioggia era necessaria.
gli occhi non mentono mai
gli abbracci sono caldi
e le persone, quelle. parlano troppo.
nell'infinito tormento
di una sera di fine mese
potevamo finire col culo per terra
ma abbiamo solo scelto la vita.
ogni goccia un lamento
ogni lacrima un sollievo.
e sono senza sigarette.
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