a passi brevi.
dentro la nebbia.
umidità sospesa e suole di gomma.
sedie disposte come poesie su carta bianca
mentre l'attimo durava il giusto.
labbra volute davanti
parole che andavano
e momenti dal fiato corto.
di rumore nemmeno uno.
di luci forse troppe.
mi lascio abbagliare
con gli occhi stregati
ed il pensiero fermo. sbiancato.
guardarsi negli occhi
è sempre un grosso perchè.
la vita ti consuma la saliva.
e tu resti fermo.
aspetti.
succederà.
e sarà come mordersi le labbra.
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