lunedì 5 settembre 2011

tramonti di pennarelli dell'astuccio.

il rosso della sera
è meno caldo di un sangue che ribolle
dentro un cuore ormai contenitore

va tutto bene nei sorrisi
le vene crepate ma non ci penso

tra i capelli spettinati di chi si guarda troppo
le sigarette come cimiteri che parlano

fumo denso.
non fa freddo mentre l'acqua dall'alto dissolve tutto.

dove vuoi andare?
non importa. lontano dalla festa

nelle mie notti voglio blues
e voci nascoste
la folla mi distrae.
le voci mi annoiano.

resto fermo qui.
ogni pensiero è azzuro.
il sole mi ha bruciato i capelli.
ma non l'animo.

cangiante.

Nessun commento:

Posta un commento