mercoledì 18 luglio 2012

l'altro giorno ho finito i cerini.


c'era bianco sotto i miei piedi.
spesso ed a spasso.
stringo i pugni e congelo anche i pensieri
lo stomaco. sempre lui che bolle.
bollente. bollente.

la mia morte ad un distributore automatico.
il resto in un caffè
e di pruriti nemmeno uno.

sono le attese a farti capire le cose.
se sai attendere vuol dire che dai importanza.
non ti crei aspettative ma aspetti.
perchè riesci a dar valore. collegare i pensieri.
l'istinto si ferma. funziona proprio cosi'.

mentre consumi lo smalto ai denti
e non hai alcun perchè dentro di te.

l'umore quello è ballerino come le giornate col cielo
piombo e lindo.
sotto il culo o sotto braccio. dipende da come
pieghi le palpebre.

e aspetti. i giorni buoni. i giorni no. aspetti sempre.

qualcosa. qualcuno.
il sole. mia madre. il citofono.

un bacio bagnato. di quelli che senti la lingua bene.
tutta la saliva e ti si bagnano le guance anche.

che pensi tutto il giorno di cosa sente e ridi.
bellezza incantata.come annusare i capelli.

nella mia testa suona hand in glove. tutto in bianco e nero.

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