una volta ho fatto uscire lacrime
fino a che avevo acqua dentro
poi sono andato avanti a piangere
ero a piedi nudi
non sentivo freddo fuori
solo folate di alito ghiacciate
mentre la mente si corrodeva.
sono vivo. sono vivo. sono qua.
è solo un giorno in più dove ascolti lo stomaco.
è solo un giorno in più dove hai da sentirti solo.
perchè alla fine i guai te li ritrovi in testa
quando sei solo
ne parli ne parli ne riparli.
sorridi e ci bevi
poi te li ritrovi nel lenzuolo
loro sanno pazientare e di notte non hanno troppo sonno
i guai.
un pò come i rimandi con le persone.
chissà la mente come elabora
tutto questo fatto di aspettare
sembra quasi le cose possano migliorare
ma la piscia in una bottiglia il giorno dopo non
profuma. per niente
e ho la gola strozzata che non rilascia nemmeno mezzo lamento.
poche sigarette e quella voglia zingare di vagare tutta la notte
con un sorriso sterile da birra media in quantità.
chi sono cosa faccio perchè.
ho troppe domande e nessuna voglia di rispondermi
mentre vorrei non alzarmi mai piu'
oppure pensare che domani mattina succeda qualcosa di incredibile
che invece resterà un vago sogno di questo istante.
l'amore. certo l'amore.
e tutte queste cose chiuse nei cassetti che puzzano di canfora
come maglioni che cercano di tener lontano le tarme.
siamo cosi' giovani ma cosi' vissuti.
il cuore pulsa. il cervello si lava. ma la pelle , si tiene i segni.
sempre.
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