martedì 18 settembre 2012

Rivoluzioni contro i muri.



Prima l’affitto, poi il cuore.

Insomma ti ritrovi seduto col tuo caffè, se il caffè lo bevi e ci pensi. Si la mente è strana e ti porta sempre a fare delle scelte, giuste o sbagliate dettate dal pieno possesso del tuo egoismo. Come amare qualcuno. Non per morte, ma per volontà. Si spengono nella loro noia, abitudini che finiranno per stremare anche il più convintocondividerci le cose, pensare a qualcosa di infinito. Si infinito, come un mutuo, i muri di una casa o il marmo del pavimento. Cose che non pensi finiranno mai. Le persone invece hanno dei cuori pulsanti. 
Ma non ci avevano spiegato che l’amore era la libertà? 
Quel sentirsi vivi con qualcuno mentre senti anche lo stomaco che si contorce come una scatola di sardine finita in spazzatura che aspetta ruggine. E ogni volta pensi che sarà diverso, le volte che ti capita chiaro, pensi che ci metterai più razionalità. Più cervello e meno istinto. Un vero peccato. Siamo esseri umani pensanti dotati di ormoni che riescono ad azzerare la capacità mentale nel giro di quaranta secondi o giù di li. E poi? E poi il niente. Per qualche periodo provi il non amore, vedi fai esci baci torni e rivedi. Ma il tempo è un brutto signore e ti gioca contro. Lo sbilanciamento dei sentimenti arriva e l’altra parte avrà lacrime amare mentre tu aspetti di girare l’ennesima sigaretta e vorresti solo andare a dormire. 
Il grande amore lo riconosci. Gli altri son satelliti ma quello che ti fa scorza dura e bile gialla ti frega. Poi capita che ritorna e mentre per mesi giorni anni hai pensato che non era cosa ne tempo ne voglia. Ti siedi e ascolti. Ascolti cose che già sai, che avevi detto di non voler nemmeno ascoltare, figuriamoci prendere in considerazione. Nemmeno il tempo di una birra media sotto il sole ed eccoci qua.Ti senti fregato ribaltato fottuto. Mesi di costruzione di vita lanciati dal quarto piano che tanto non fanno male a nessuno. L’idea dell’amore è bellissima. Amarsi è bellissimo. 
Ma non basta. 
Ci vuol coraggio, intelligenza. Testa. Non bastano i bar di notte e il poco sonno a farsi passare tutto. Non bastano per niente. I pensieri non li fermi e non vuoi mica fermarli. Puoi schivarli e basta.

Ho smesso di chiedermi ogni perché.

Ho solo accettato i miei limiti di persona che può dare e ricevere amore. Ogni tanto lo accantono, lo metto nel freezer. Lui sta li e non dice niente. Non tutti i baci sono uguali e non tutti ti restano in testa. Quelli della persona che ami si. È come se guidi in macchina e parte balla balla ballerino. Devi alzare il volume. Amare è alzare il volume. Ascoltare meglio una canzone. E molto meno tutto il resto. La libertà è un concetto antico. Non sono liberi nemmeno i pesci. Figurati gli esseri umani. Non lo so se son bravo ad amare. Ma vorrei sentirmi bene quando lo faccio. Insomma un risveglio di ottimo umore e qualche giorno al sole. Per il resto ho tutto il tempo di imparare. Ho tutto il tempo di capire e di fare. Di sorridere alla donna che amo, mentre i suoi sorriso forse diranno amore quanto i miei. Profumo di capelli aspirine e bollette. Forse l’amore è anche quello. La colazione del mattino e il rumore di chiavi nella porta che ti rende felice. Non credo di essere una persona che dura l’eterno. Credo di esserci fin che c’è. E avere uno strumento che pompa sangue sentimenti ed emozioni purissime. Come cristalli. Penso ai risvegli notturni e penso che ami quando devi. Da sempre. Non è per vanto ne per difetto. Nemmeno per scelta. L’amore capita e ti tiene incollato. Aspetti gli incontri come fossero l’ultima sigaretta del pacchetto. Niente ansia. Solo volontà a bancali in un parcheggio. Ogni bacio ricompensa la saliva secca. Perché se ti interessa trovi tempo, aspetti, fai e disfi. Il mondo contro non fa mica così paura se la mattina riesci a svegliarti di ottimo umore.
Cose da provare.

sarà davvero cosi?

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