Prima l’affitto, poi il cuore.
Insomma ti ritrovi seduto col tuo
caffè, se il caffè lo bevi e ci pensi. Si la mente è strana e ti porta sempre a
fare delle scelte, giuste o sbagliate dettate dal pieno possesso del tuo
egoismo. Come amare qualcuno. Non per morte, ma per volontà. Si
spengono nella loro noia, abitudini che finiranno per stremare anche il più
convintocondividerci le cose, pensare a qualcosa di infinito. Si infinito, come
un mutuo, i muri di una casa o il marmo del pavimento. Cose che non pensi
finiranno mai. Le persone invece hanno dei cuori pulsanti.
Ma non ci avevano
spiegato che l’amore era la libertà?
Quel sentirsi vivi con qualcuno mentre
senti anche lo stomaco che si contorce come una scatola di sardine finita in
spazzatura che aspetta ruggine. E ogni volta pensi che sarà diverso, le volte
che ti capita chiaro, pensi che ci metterai più razionalità. Più cervello e
meno istinto. Un vero peccato. Siamo esseri umani pensanti dotati di ormoni che
riescono ad azzerare la capacità mentale nel giro di quaranta secondi o giù di
li. E poi? E poi il niente. Per qualche periodo provi il non amore, vedi fai
esci baci torni e rivedi. Ma il tempo è un brutto signore e ti gioca contro. Lo
sbilanciamento dei sentimenti arriva e l’altra parte avrà lacrime amare mentre
tu aspetti di girare l’ennesima sigaretta e vorresti solo andare a dormire.
Il
grande amore lo riconosci. Gli altri son satelliti ma quello che ti fa scorza
dura e bile gialla ti frega. Poi capita che ritorna e mentre per
mesi giorni anni hai pensato che non era cosa ne tempo ne voglia. Ti siedi e
ascolti. Ascolti cose che già sai, che avevi detto di non voler nemmeno
ascoltare, figuriamoci prendere in considerazione. Nemmeno il tempo di una
birra media sotto il sole ed eccoci qua.Ti senti fregato ribaltato fottuto. Mesi di
costruzione di vita lanciati dal quarto piano che tanto non fanno male a
nessuno. L’idea dell’amore è bellissima. Amarsi è bellissimo.
Ma non basta.
Ci
vuol coraggio, intelligenza. Testa. Non bastano i bar di notte e il poco sonno
a farsi passare tutto. Non bastano per niente. I pensieri non li fermi e non
vuoi mica fermarli. Puoi schivarli e basta.
Ho smesso di chiedermi ogni perché.
Ho solo accettato i miei limiti di
persona che può dare e ricevere amore. Ogni tanto lo accantono, lo metto nel
freezer. Lui sta li e non dice niente. Non tutti i baci sono uguali e non tutti
ti restano in testa. Quelli della persona che ami si. È come se guidi in
macchina e parte balla balla ballerino. Devi alzare il volume. Amare è alzare
il volume. Ascoltare meglio una canzone. E molto meno tutto il resto. La
libertà è un concetto antico. Non sono liberi nemmeno i pesci. Figurati gli
esseri umani. Non lo so se son bravo ad amare. Ma vorrei sentirmi bene quando
lo faccio. Insomma un risveglio di ottimo umore e qualche giorno al sole. Per
il resto ho tutto il tempo di imparare. Ho tutto il tempo di capire e di fare.
Di sorridere alla donna che amo, mentre i suoi sorriso forse diranno amore
quanto i miei. Profumo di capelli aspirine e bollette. Forse l’amore è anche
quello. La colazione del mattino e il rumore di chiavi nella porta che ti rende
felice. Non credo di essere una persona che dura l’eterno. Credo di esserci fin
che c’è. E avere uno strumento che pompa sangue sentimenti ed emozioni
purissime. Come cristalli. Penso ai risvegli notturni e penso che ami quando devi. Da sempre. Non è per vanto ne per difetto. Nemmeno per scelta. L’amore
capita e ti tiene incollato. Aspetti gli incontri come fossero l’ultima
sigaretta del pacchetto. Niente ansia. Solo volontà a bancali in un parcheggio.
Ogni bacio ricompensa la saliva secca. Perché se ti interessa trovi tempo,
aspetti, fai e disfi. Il mondo contro non fa mica così paura se la mattina
riesci a svegliarti di ottimo umore.
Cose da provare.
sarà davvero cosi?
Nessun commento:
Posta un commento